Perchè il Vaccino è importante?

 

Vaccinarsi è sempre la soluzione migliore?

Il vaccino contro qualsiasi malattia infettiva è fondamentale per la vita, da quando questi sono stati scoperti hanno fatto la differenza per quanto riguarda la qualità della vita e della salute di un’intera popolazione salvando miliardi di persone dalla morte. Mentre un tempo a causa della disinformazione e dell’assenza di medicinali, le malattie (anche quelle meno gravi) erano causa di morte, oggi possiamo reputarci fortunati perchè abbiamo la soluzione tra le mani. Nella società di oggi, però, si sta estendendo sempre di più la certezza che la scelta di non vaccinare i propri figli sia la migliore, secondo molti infatti i vaccini espongono maggiormente a rischi di vario genere piuttosto che aiutare e limitare i danni.

In realtà è l’esatto opposto in quanto sono tante le etnie che vengono mescolate tra loro e insieme ad esse anche malattie che in alcuni Stati sono state debellate ormai da anni e ritornano ad essere un pericolo trovando campo aperto grazie alla diminuzione dei vaccini nell’età infantile. Inoltre facendo due rapidi calcoli possiamo renderci conto di come calo dei vaccini e aumento delle malattie infettive, siano direttamente proporzionali, con l’aumentare dell’uno aumenta anche l’altro ed ecco che oggi in Italia siamo arrivati ad avere il boom di due malattie che colpiscono molto più facilmente i bambini e sono il morbillo e la rosolia. Nel 2000 infatti il morbillo era ormai scomparso dalle malattie che minacciavano la salute dei più piccoli, oggi invece ci accorgiamo di come i casi siano triplicati. Oltre che ammalarsi, se non ci si vaccina si va incontro ad una serie di rischi sia per i bambini che per gli adulti, quindi bisogna prendere coscienza nel più breve tempo possibile e correre ai ripari.

 

Quali sono i rischi se non ci si vaccina?

Evitando di fare qualsiasi vaccino non facciamo altro che del male a noi stessi in quanto qualora dovessimo prendere il morbillo il rischio è quello di un’evoluzione improvvisa della malattia e a questo punto non esistendo una terapia capace di ridurre i danni o intervenire, il virus non farebbe altro che espandersi e contagiare chiunque mediante il naso, la gola e la bocca durando per più di 5 giorni.

Alcune delle molteplici complicanze causate dal morbillo possono essere la diarrea, la polmonite o l’otite e si presenta con diversi sintomi come la febbre alta, mal di testa, vomito, convulsioni o addirittura coma. Immaginiamo la gravità della situazione qualora dovesse manifestarsi in un bambino di 5 anni o meno, la sua salute/vita potrebbero essere messe a rischio a causa dei mancati vaccini.

Passiamo ad una seconda malattia infettiva, la rosolia che è di una gravità inaudita qualora dovesse presentarsi in caso di gravidanza in quanto passando al bambino, questo potrebbe avere problemi alla vista e all’udito, per cui la prevenzione diventa questione di fondamentale rispetto e affetto nei confronti del nascituro. Ed eccoci arrivati alla malattia della quale al giorno d’oggi si parla tantissimo in qualsiasi canale d’informazione, la meningite che porta addirittura all’invalidità permanente o alla morte, oltre a quella batterica che nasce dallo pneumococco e dal meningococco, c’è quella virale che nasce da un normalissimo virus come il morbillo e poi ha conseguenze fino al sistema nervoso centrale. Anche la pertosse è molto rischiosa sia per piccoli che per adulti, oltre che essere altamente contagiosa è anche difficile da riconoscere, per capire di cosa si tratta sono necessarie delle accurate analisi in laboratorio che richiedono molto tempo, nel frattempo il virus passa alla fase successiva, ovvero il contagio che parte dalla famiglia e dagli amici e arriva a tutta la comunità.

 

Quando vaccinarsi?

Sul ruolo del vaccino al giorno d’oggi sono state fatte varie campagne a favore o sfavore, la scelta più saggia da fare è ricorrere al vaccino mentre si è ancora in tempo, in Italia ad esempio dal 1999 è stata introdotta una legge che obbliga tutti i bambini a sottoporsi alla vaccinazione trivalente che riguarda le tre malattie più diffuse ovvero morbillo, parotite e rosolia, a partire dal primo anno, entro massimo i 15 mesi e la seconda dose entro i 6 anni.

I richiami infatti sono importanti perchè in alcuni casi come quello della pertosse, il vaccino non è permanente ma periodico e ogni 5/10 anni dovrebbe essere rifatto. Ci sono alcuni genitori che preferiscono non sottoporre i propri figli ai vaccini pensando che questi abbiano chissà quali effetti collaterali sappiate che non è così, per qualsiasi dubbio è bene rivolgersi ad un medico che saprà darvi le corrette informazioni con una giusta preparazione. Una delle certezze popolari è che i vaccini causano autismo e indeboliscono il sistema immunitario, a causa di falsità che spesso girano su internet e quindi della cattiva informazione siamo arrivati ad un picco elevato di malattie infettive pronte ad attaccarci quando meno ce lo aspettiamo.

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