Prevenzione oncologica e Diagnosi precoce

Prevenire aiuta a vivere meglio

 

Prevenire è importante

Dal 18 al 26 marzo si terrà la sedicesima edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). L’obiettivo di questa manifestazione è quella di diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, sensibilizzando la popolazione sull’importanza di seguire uno stile di vita sano e corretto per prevenire alcune patologie tumorali. Nelle varie piazze d’Italia saranno allestiti degli spazi dove è possibile sottoporsi gratuitamente a visite di diagnosi precoce oncologica, quali visite dermatologiche, alla prostata, al seno, al cavo orale, consulenze per l’alimentazione. Sarà possibile richiedere la shopper della salute, che comprende olio extravergine d’oliva, pomodori pelati, pasta, alimenti della dieta mediterranea. Importante ricordare che anche l’attività fisica aiuta a ridurre il rischio di ammalarsi.

 

Cos’è la Prevenzione oncologica?

Quando parliamo di prevenzione facciamo riferimento ad una serie di comportamenti consigliati per ridurre, se non eliminare del tutto, il rischio di incorrere in malattie, incidenti e qualsiasi altro fatto increscioso. Esistono 3 tipi di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria.

 

Prevenzione primaria

Quando si parla di Prevenzione primaria si fa riferimento in particolare ad una corretta alimentazione, una buona attività fisica, lotta all’obesità e al fumo.
Alcuni studi confermano che circa il 30% dei tumori è dovuto ad un’alimentazione non corretta. Oggi d’altronde lo stile di vita errato ci porta a mangiare in modo non del tutto salutare. Ci sono alcuni alimenti che favoriscono proprio l’insorgere di tumori mentre altri hanno la capacità di aiutare nella fase di prevenzione.
In particolare la famosa Dieta mediterranea rappresenta un giusto equilibrio e perfetta proporzione di nutrienti e quindi consigliata in questo caso. La piramide alimentare della Dieta mediterranea aiuta a capire quali sono gli alimenti consigliati. Il presupposto principale dal quale partire è che gli alimenti al vertice della piramide devono essere consumati in piccole quantità mentre quelli presenti nella parte bassa si consiglia di mangiarli con più frequenza e in quantità maggiori.

Piramide alimentare dieta mediterranea
Piramide alimentare dieta mediterranea

 

Una buona attività fisica è un’altra cosa importante per prevenire i tumori. Oggi siamo sempre più sedentari e questo favorisce il rallentamento del nostro metabolismo. Non riusciamo a consumare
tutta l’energia raccolta con alcuni alimenti e spesso non abbiamo il tempo per fare un po’ di sport perchè conduciamo una vita frenetica, sempre presa da incombenze varie, tipo lavoro, famiglia, figli. Ma ci sono rimedi possibili come ad esempio adottare alcuni semplici accorgimenti tipo andare al lavoro con i mezzi pubblici oppure se si usa l’auto parcheggiarla lontano dal posto di lavoro, camminare un po’ durante le pause di lavoro, usare le scale, portare a spasso il proprio cane, andare a fare la spesa usando i mezzi oppure se possibile a piedi.

Una cosa importante da non dimenticare è che un’attività fisica costante aiuta a prevenire diverse malattie, a ridurre il rischio di diventare obesi e ad allungare la nostra vita. Le cose da fare con moderazione sono: guardare la tv, giocare ai videogames, restare seduti per più di 30 minuti.

L’obesità è un’altro problema che non va sottovalutato poichè oltre al disagio psicologico porta anche allo sviluppo di malattie croniche pericolose. Le cause dell’obesità sono le cattive abitudini alimentari che nella gran parte dei casi si acquisiscono in età adolescenziale se non prima; la sedentarietà dovuta al fatto di trascorrere molto tempo davanti la tv, oppure giocando troppo tempo ai videogames; consumo di cibi contenenti molti zuccheri (tipo le bevande) e grassi (tipo i cibi da fast food); la predisposizione genetica; alimentazione compulsiva dovuta a stress, insicurezza, ansia, depressione.

L’obesità è fonte di rischio per malattie cardiovascolari, il formarsi di diverse forme di tumori, diabete e tanto altro. Occorre prevenire questa forma di malattia quanto prima perchè i rischi si manifestano anche in giovane età. Per farlo occorre tenere sotto controllo il proprio peso con costanza, seguire un’alimentazione bilanciata che comprende pochi grassi e zuccheri e molta verdura, frutta, proteine;
praticare attività fisica anche 30 minuti – 1 ora al giorno e sforzarsi di farlo anche per le semplici attività quotidiane, tipo camminare, andare a lavoro senza usare l’auto.

Il fumo è un’altra cattiva abitudine molto pericolosa per la nostra salute ed è causa del cancro ai polmoni, alla cavità orale, alla faringe, all’esofago, alla vescica, per citarne solo alcuni. In Italia si conta che il 30% delle morti sono dovute a tumori creati dal fumo. Il fumo è responsabile, secondo studi statistici, di infarto, ictus, disturbi vari dell’apparato respiratorio. Alcune soluzioni per smettere di fumare prevedono il ricorso all’ascolto del paziente per capire quali sono le reali motivazioni personali e le dinamiche che lo portano a fumare e aiutarlo quindi a prendere una decisione diversa utile per la sua vita.

 

Prevenzione secondaria

La Prevenzione secondaria fa invece riferimento alla diagnosi precoce e agli esami di screening.

Con la diagnosi precoce si riesce ad individuare l’insorgenza di una malattia per poi sapere quali cure seguire e poter guarire senza problemi. L’innovazione tecnologica ha favorito lo sviluppo di questa forma di prevenzione secondaria, in campo medico, e quindi oggi si hanno a disposizione macchinari sempre più evoluti e sofisticati. Qualora sembra ci siano delle avvisaglie anomale per il nostro corpo occorre rivolgersi al proprio medico che conosce già la nostra storia di paziente e quindi può, nel caso, consigliare in maniera precisa e personalizzata gli esami da fare per poter prevenire al meglio l’eventuale formarsi di patologie gravi. Non serve infatti fare degli esami senza avere delle prove garantite da una persona esperta.

Cosa importante da considerare è che il risultato degli esami diagnostici non è certo al 100%, ma esiste un margine di errore. A volte può capitare che si debba eseguire un test più di una volta per avere una prova della fedeltà dell’esito.

Gli esami di screening invece sono dei test semplici, non invasivi e particolarmente accurati che hanno l’obiettivo di individuare una malattia nella fase iniziale, con l’intento di aiutare una persona a vivere in tranquillità e senza particolari preoccupazioni. Tali test permetteranno quindi di sconfiggere in modo tempestivo l’eventuale manifestazione di un problema di salute.

In particolare esiste lo screening per il tumore alla mammella, neoplasia questa che interessa 1 donna su 10, facilmente individuabile e che di fatto consiste in un esame poco invasivo che dura pochi minuti e che consiste in una radiografia alle mammelle. Si stima che il ricorso a tale esame consente di ridurre del 30% il tasso di mortalità. Si consiglia di eseguirla ogni due anni.

A partire dai 25 anni si consiglia per ogni donna di fare il seguente autoesame del proprio seno:

– mettersi in piedi davanti lo specchio
– osservare il proprio seno tenendo le braccia abbassate
– controllare la presenza di eventuali cambiamenti di grandezza, forma o altre alterazioni della cute e del capezzolo
– portarle le braccia alzate dietro la testa, per controllare se ci sono retrazioni della cute o del capezzolo
– sdraiarsi su un piano rigido e portando il braccio sotto la testa dalla parte del seno da esaminare, scorrere dolcemente le dita e la mano piatta sul seno con piccoli movimenti dall’esterno verso l’interno e controllare eventuali anomalie
Poi si consiglia lo screening del tumore della cervice uterina che è un esame non doloroso consigliato eventualmente dal proprio medico, che interessa le donne tra i 25 e 64 anni di età
e che andrebbe eseguito ogni 3 anni. Oggi questa neoplasia riguarda 10 donne su 100.000 e le statistiche confermano che è in calo negli ultimi anni, grazie anche all’esistenza della diagnosi precoce. Per maggiori informazioni ti consigliamo di leggere questo articolo sul pap-test.

Infine abbiamo lo screening del colon retto che interessa sia gli uomini che le donne. Si contano più di 30 mila persone affette. Lo screening consiste in un esame volto alla
ricerca di sangue nelle feci e l’esecuzione di un esame endoscopico. Questa neoplasia non presenta sintomi particolari quindi è consigliabile sottoporsi allo screening.

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Prevenzione terziaria

Quando invece parliamo di prevenzione terziaria in particolare si fa riferimento all’assistenza e riabilitazione e ai diritti del malato. In questo caso va ricordato l’impegno della LILT che si prende sempre cura di coloro che hanno sviluppato un cancro attraverso azioni di solidarietà così da garantire sostegno e serenità mettendo a disposizione la migliore informazione e i diversi servizi di assistenza e consulenza. Attraverso il contributo di personale qualificato e il sostegno del Servizio Sanitario nazionale si mettono a disposizione centri di ascolto, informazioni utili sulle cure da sostenere, servizi gratuiti di accompagnamento del malato per le terapie da sostenere.

Nei casi di presenza di gravi neoplasie e incapacità dell’ospedale di aiutare il paziente viene fornita anche un’assistenza domiciliare da parte di medici o infermieri. Inoltre si concedono informazioni sull’accesso alle agevolazioni previste dalla legge a favore dei malati oncologici e delle loro famiglie, si organizzano eventi per malati ricoverati negli ospedali, si forniscono servizi di riabilitazione psico-fisica.

Per quanto riguarda invece i diritti del malato viene in aiuto la Carta dei diritti fondamentali di Nizza che rappresenta la base della definizione dei quattordici diritti dei pazienti attualmente a rischio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emanato diverse dichiarazioni e raccomandazioni a favore di questi diritti che in particolare riguardano standard organizzativi, parametri tecnici e modelli professionali. Tutti questi diritti mirano a garantire un alto livello di protezione della salute umana assicurando l’alta qualità dei servizi erogati dai diversi sistemi sanitari nazionali. Essi devono essere protetti in tutto il territorio della Unione europea.

 

Vediamo quali sono questi 14 Diritti del Malato:

1. Diritto a misure preventive
Ogni individuo ha diritto a servizi appropriati a prevenire la malattia.

2. Diritto all’accesso
Ogni individuo ha il diritto di accedere ai servizi sanitari che il suo stato di salute richiede. I servizi
sanitari devono garantire eguale accesso a ognuno, senza discriminazioni sulla base delle risorse
finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio.

3. Diritto alla informazione
Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutti i tipi di informazione che riguardano il suo stato di salute e i servizi sanitari e come utilizzarli, nonché a tutti quelli che la ricerca scientifica e la innovazione tecnologica rendono disponibili.

4. Diritto al consenso
Ogni individuo ha il diritto ad accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di
partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un
prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica.

5. Diritto alla libera scelta
Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti
sanitari sulla base di adeguate informazioni.

6. Diritto alla privacy e alla confidenzialità
Ogni individuo ha il diritto alla confidenzialità delle informazioni di carattere personale, incluse quelle
che riguardano il suo stato di salute e le possibili procedure diagnostiche o terapeutiche, così come ha diritto alla protezione della sua privacy durante l’attuazione di esami diagnostici, visite specialistiche e trattamenti medico-chirurgici in generale.

7. Diritto al rispetto del tempo dei pazienti
Ogni individuo ha diritto a ricevere i necessari trattamenti sanitari in un periodo di tempo veloce e
predeterminato. Questo diritto si applica a ogni fase del trattamento.

8. Diritto al rispetto di standard di qualità
Ogni individuo ha il diritto di accedere a servizi sanitari di alta qualità, sulla base della definizione e del rispetto di precisi standard.

9. Diritto alla sicurezza
Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi
sanitari, dalla malpractice e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza.

10. Diritto alla innovazione
Ogni individuo ha il diritto all’accesso a procedure innovative, incluse quelle diagnostiche, secondo gli standard internazionali e indipendentemente da considerazioni economiche o finanziarie.

11. Diritto a evitare le sofferenze e il dolore non necessari
Ogni individuo ha il diritto di evitare quanta più sofferenza possibile, in ogni fase della sua malattia.

12. Diritto a un trattamento personalizzato
Ogni individuo ha il diritto a programmi diagnostici o terapeutici quanto più possibile adatti alle sue
personali esigenze.

13. Diritto al reclamo
Ogni individuo ha il diritto di reclamare ogni qual volta abbia sofferto un danno e ha il diritto a ricevere una risposta o un altro tipo di reazione.

14. Diritto al risarcimento
Ogni individuo ha il diritto di ricevere un sufficiente risarcimento in un tempo ragionevolmente breve
ogni qual volta abbia sofferto un danno fisico ovvero morale e psicologico causato da un trattamento di un servizio sanitario.

Scarica la Carta europea dei Diritti del Malato

Come controllare il Rischio

Ci sono diversi fattori che portano al formarsi di un tumore, quindi il rischio di averne uno non lo possiamo eliminare definitivamente con la prevenzione. Alcuni di questi fattori possiamo comunque controllarli mentre altri, come ad esempio quelli legati alla propria età non possono essere tenuti del tutto sotto controllo. In tal caso occorre pensarci in tempo utile il prima possibile affinchè raggiunta un’età adulta si possa arrivare con una probabilità inferiore all’ipotesi di contrarre un tumore.

Ovviamente ogni età va bene per pensare a prevenire i tumori. Oggi la vita media si è allungata e quindi non è mai troppo tardi per pensare alla salvaguardia della nostra salute. L’ideale sarebbe iniziare a prevenire già in giovane età quando iniziano a nascere le prime abitudini (buone o cattive che siano).

I fattori che possiamo controllare sono quelli che riguardano quindi il nostro stile di vita, come fare attività sportiva, fumare, bere molto, seguire un’alimentazione corretta, e tanti altri. Prestando la giusta attenzione a queste abitudini possiamo in qualche modo evitare brutte sorprese per la nostra salute.

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L'importanza della Prevenzione oncologica e della Diagnosi precoce
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