Quali Rischi comporta la Sedentarietà?

 

Vita sedentaria: i Danni per la Salute

Si stima che passiamo 9,3 ore al giorno seduti sul divano o alla scrivania (per lavoro) che corrispondono a circa 36 anni di inattività per la nostra vita.

Vediamo quindi quali sono le cattive conseguenze di queste abitudini non proprio salutari.
Se durante il giorno abbiamo problemi di torcicollo, dolori alle spalle e alla schiena è dovuto in parte al fatto che siamo seduti male e per un’intera giornata.

I malesseri di una cattiva postura non sono solo quelli muscolari poichè, queste cattive abitudini portano anche a problemi quale cifosi (cosiddetta gobba), lordosi, ernie al disco e altri problemi alla spina dorsale. I rimedi per chi lavora seduto davanti una scrivania tutto il giorno sono quello di appoggiarsi allo schienale, mantenere quindi le spalle rilassate, i piedi ben appoggiati a terra, i fianchi indietro e le ginocchia all’altezza delle anche.

Trascorrere molto tempo seduti porta al rischio di perdere massa ed elasticità muscolare. In particolare i muscoli usati per mantenere la postura eretta quali addome, glutei, dorsali si indeboliscono e perdono la propria tonicità. I grassi si trasformano in tessuto adiposo invece di produrre energia. Uno studio ha rivelato che la vita si riduce di due anni per coloro che restano seduti più di 3 ore al giorno, senza considerare l’attività fisica praticata. Il problema quindi dell’atrofizzazione dei muscoli può essere scongiurata alzandosi di frequente, facendo le scale o andando al lavoro a piedi.

Le ossa per restare sane hanno bisogno di sostenere del peso, quindi è consigliabile fare una passeggiata anche in pausa pranzo.

La sedentarietà agisce anche sul metabolismo e in particolare quando questo rallenta si tende a mettere peso e ciò comporta anche un maggior rischio di diabete e malattie cardiovascolari.
La sedentarietà è associata a minori livelli di HDL nel sangue: l’HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”, è fondamentale per ripulire le arterie dal colesterolo cattivo. Restando in piedi per circa tre ore al giorno si bruciano circa 144 calorie. Se la sera si mangia tanto e poi ci si abbandona sul divano si possono avere problemi di digestione e notti insonni.

Troppe ore seduti possono portare a forme di insulino resistenza, ossia a una bassa risposta cellulare all’azione dell’insulina prodotta dal pancreas (che, incurante del fatto che non stiamo facendo attività fisica, continua a lavorare). Una ridotta sensibilità all’insulina può portare all’insorgenza di diabete di tipo 2, specie nelle donne.

La sedentarietà porta anche a un eccesso di proteina C-reattiva, associata agli stati infiammatori e al rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro. Troppe ore sulla sedia aumentano il rischio di accumulo di liquidi nelle estremità inferiori (edema). La cattiva circolazione può causare vene varicose, tromboflebiti (l’infiammazione di vene superificiali), oltre a un maggiore rischio di coaguli nel sangue.

Ritenzione idrica e problemi di circolazione (che come abbiamo visto, sono collegati all’eccessiva sedentarietà) contribuiscono ad aumentare il rischio di sindrome delle apnee notturne, l’interruzione (da pochi secondi ad alcuni minuti) della respirazione durante il sonno.

I fluidi che di giorno, grazie alla gravità, si accumulano nelle estremità, di notte sono liberi di fluire e possono contribuire all’ostruzione delle vie aeree.

Il cervello non è immune dalla cascata di conseguenze negative della sedentarietà. Con un metabolismo rallentato, una circolazione anomala e gli equilibri ormonali sballati, vi capiterà di sentirvi intontiti, assonnati, di pessimo umore e privi di slancio. Studi dimostrano che gli spazi lavorativi in cui è possibile lavorare stando in piedi ospitano impiegati più concentrati, ottimisti e positivi, tutte caratteristiche che giovano alla creatività. Se vi sentite giù di corda, convertite la pausa caffè con un quarto d’ora di camminata all’aperto: probabilmente vi verrà quell’idea che cercate da tempo.

Quanto detto fin qui vale per tutti, ma a maggior ragione per gli over 60, che trascorrono seduti anche 9 ore al giorno. In questa popolazione, la sedentarietà è collegata a un rischio molto alto di sviluppare difficoltà in quelle considerate normali attività quotidiane come vestirsi, alimentarsi, gestire l’igiene personale, camminare, fare le scale. Con l’aumento del tempo a disposizione, ci si può allora dedicare alle attività all’aperto preferite, a beneficio del fisico e dell’umore.

Sommario
Quali Rischi comporta la Sedentarietà?
Titolo Articolo
Quali Rischi comporta la Sedentarietà?
Descrizione
Si stima che passiamo 9,3 ore al giorno seduti sul divano o alla scrivania (per lavoro) che corrispondono a circa 36 anni di inattività per la nostra vita.
Autore
Nome Autore
ConsigliDalWeb
Logo Autore