Influenza: Come scoprire di averla contratta

 

Influenza: non sottovalutarla

L’influenza accomuna tutti nel periodo invernale per uno stato fisico emotivo che lascia molto a desiderare, quest’anno poi si è parlato di un vero e proprio boom dove oltre che l’influenza e i normali sintomi da raffreddamento sono stati interessati anche lo stomaco con sintomi gastrointestinali e dolori ai muscoli. In generale i sintomi dell’influenza sono la febbre, il mal di testa, la tosse, il naso chiuso, la nausea che può sfociare anche in vomito ed infine diarrea.

Potrebbe succedere anche che a questi sintomi si aggiunga la febbre con la temperatura oltre i 38° seguita o accompagnata dalla sudorazione, dai brividi e dall’assenza di appetito ed ovviamente tosse e mal di gola con congestione nasale. Questi sintomi accomunano sia i grandi che i più piccoli ma in entrambi i casi ci sono delle differenze di “reazione”, perché i più grandi non riescono a fare altro che stare a letto per evitare di prendere freddo e fare cautela più possibile, anche in assenza di forze, mentre i piccoli spesso non perdono la voglia di giocare, rimangono attivi ma magari senza avere appetito.

Se invece parliamo dei neonati e dei lattanti oltre che la temperatura altissima oltre i 39°, possono manifestarsi le convulsioni e forti dolori alle braccia o alle gambe con eventuali complicazioni. In genere in giovane età l’influenza passa dopo massimo una settimana o forse due (completamente); mentre i dolori muscolari durano solamente un paio di giorni massimo quattro, qualora dovesse durare di più soprattutto nel caso dei bambini è il caso di chiamare un medico perché si potrebbe trattare di croup ovvero l’infezione alla gola e alle corde vocali che si nota subito perché il bambino ha la tosse canina e il respiro pesante e molto rumoroso. L’influenza potrebbe portare anche alla polmonite o alla bronchiolite o nel peggiore dei casi all’otite e alla polmonite qualora non venisse curata a modo.

 

Quali sono i Casi in cui conviene contattare il Medico?

L’influenza non è grave, che duri tanto o poco l’importante è trovare la giusta cura, se però riguarda i bambini bisogna fare attenzione soprattutto se hanno meno di 6 mesi, qualora il bambino dovesse respirare con difficoltà o perdere il respiro è fondamentale chiamare subito il medico perché non possiamo sapere cosa gli potrebbe accadere durante la notte. Stessa cosa vale se beve poco e non riesce ad urinare ogni 6 ore dopo essersi svegliato, se ha diarrea continua, se vomita e non mangia ma la cosa più grave e preoccupante è che non gioca.

A quel punto infatti il piccolo sta davvero male, soprattutto se dal giorno di inizio dell’influenza sono passati 5 giorni e la situazione aggrava anziché migliorare. In questo infatti si potrebbe passare ad una malattia cronica e il medico potrebbe essere molto d’aiuto. Mentre per quanto riguarda i casi più gravi, è necessario chiamare il 118 qualora il bambino presentasse labbra blu, qualora durante il sonno non riuscisse a svegliarsi, a muoversi, o abbia le convulsioni, questi sono momenti di panico quindi partire preparati e consapevoli di ciò che potrebbe succedere è importantissimo.

 

Cosa fare per dare Sollievo al proprio Bambino

L’influenza purtroppo porta tanta sofferenza e spesso le mamme non sanno proprio come comportarsi, se vestire il bambino in maniera pesante, leggera, coprirlo totalmente o lasciarlo un po’ scoperto. Il consiglio è vestirlo più leggero possibile altrimenti è impossibile mantenere la temperatura sui 20°.

Per ridurre i fastidi, i dolori, bisogna dargli del paracetamolo, facendo attenzione a qualsiasi medicinale si decida di somministrargli soprattutto per quanto riguarda i bambini al di sotto dei 6 mesi e in ogni caso è bene contattare il medico per evitare di causare gravi danni. Se non si volessero somministrare dei medicinali ai piccoli, ci sono molte vie d’uscita per esempio per eliminare la tosse e ridurre il mal di gola, stiamo parlando delle caramelle che danno molti benefici soprattutto se alle erbe o al miele e al limone.

Attenzione perché l’influenza ha un contagio abbastanza ampio, è certo che chiunque si trovi nel raggio di 2 metri è esposto al contagio soprattutto mediante la saliva che contiene germi che vengono facilmente inalati. Uno dei contagi più rapidi avviene anche toccando delle superfici contaminate, per questo motivo è bene utilizzare delle salviettine o il disinfettante ogni volta che si tocca qualche oggetto che può avere avuto a che fare con il malato. Oltretutto se è possibile la soluzione migliore potrebbe essere stare lontani dal malato.

E’ importante specificare che spesso l’influenza viene riconosciuta tardi e quindi è abbastanza difficile evitarne il contagio perché in genere fino al giorno prima si sta bene, poi per quattro giorni si è al massimo sfogo della malattia, mentre per i bambini la durata è di una settimana e per tutto quest’arco di tempo possono trasmettere il virus come durante i primi giorni.

 

 

APPROFONDIMENTO

Fonte: Rapporto Epidemiologico – InfluNet

Quali sono stati i risultati nazionali della sorveglianza epidemiologica della sindrome influenzale per la stagione 2016 – 2017?

La sindrome stagionale ha raggiunto un picco di 9,53 casi per mille assistiti nell’ultima settimana del 2016 ma, ha subito un calo. E’ maggiormente colpita la fascia di età pediatrica, con casi in aumento nel periodo di riapertura delle scuole. 19,27 casi per mille assistiti per i bambini sotto i 5 anni. Per adulti e anziani l’incidenza è in calo.

Scarica il Rapporto Epidemiologico di InfluNet

 

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L’influenza accomuna tutti nel periodo invernale per uno stato fisico emotivo che lascia molto a desiderare, quest’anno poi si è parlato di un vero e proprio boom dove oltre che l’influenza e i normali sintomi da raffreddamento sono stati interessati anche lo stomaco con sintomi gastrointestinali e dolori ai muscoli. In generale i sintomi dell’influenza sono la febbre, il mal di testa, la tosse, il naso chiuso, la nausea che può sfociare anche in vomito ed infine diarrea.
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