Cosa sapere sul Pesce per acquistarlo in Modo Sicuro

 

Comprare il pesce con Attenzione e Cautela

Si stima che ogni anno si consumano 25 kg a testa di pesce. Quello che compriamo è sempre fresco? Come possiamo evitare le frodi dei pesci sosia? Siamo sicuri della loro provenienza?
Capita ad esempio di trovare il pancasio spacciato per la cernia.. il persico venduto come Persico Spigola.. i Gamberetti provenienti dalla Cina trattati con antibiotici (vietato dall’Europa)..

Durante il fermo pesca occorre fare attenzione al fatto che ci può capitare di trovare pesce d’importazione o congelato e quindi pesce non locale.

Conviene acquistare nei giorni immediatamente successivi allo sblocco del fermo pesca.

Occorre fare attenzione anche alla stagionalità del pesce, quindi ad esempio quali sono i costi medi (sul mercato all’ingrosso) dei seguenti pesci quando sono di stagione:

– Alici ( 4-5 euro al Kg )
– Sgombri ( 2,5-3 euro al Kg )
– Polpi veraci ( 13-14 euro al Kg )

Se vogliamo fare un conto approssimativo del ricarico che si applica, possiamo considerare che i costi al dettaglio mediamente vanno moltiplicati per due.

Ai mercati generali, ci sono dei giorni della settimana (in genere il sabato) dedicati al consumatore, nei quali si risparmia sul prezzo del pesce. Basta controllare su internet qual è il giorno dedicato nel proprio comune o quello più vicino.

(Elenco degli Orari dei Mercati ittici)

E’ aumentato il consumo del pesce di allevamento rispetto a quello del pesce pescato. Il pesce di allevamento è maggiormente disponibile perchè si deve far fronte al fatto che la fauna ittica è esauribile. C’è comunque da dire che il pesce di allevamento a mare è di ottima qualità e quindi non va demonizzato.

Per non ricevere fregature è importante il rapporto che si stabilisce con l’esercente dove acquistiamo il pesce. Per i ristoranti a volte ci sono problemi di decongelamento e ricongelamento, conservazione del prodotto. In ogni caso il ristoratore è obbligato a dire quando il pesce è congelato o fresco ma, non è obbligatorio a dire se è di mare o di allevamento.

Se si ha un sospetto di intossicazione occorre denunciare il fatto ai Nas, che nel giro di poche ore provvedono agli accertamenti. Con una perizia di parte si può intentare una richiesta di risarcimento dal ristoratore o dall’azienda (che ha messo in commercio il prodotto) nel caso di acquisto dal supermercato.

Casi vietati e ammessi

Vediamo i casi in cui è usata della chimica per i pesci che può essere vietata o ammessa:

– Acqua ossigenata (per sbiancare le carni): è vietata
– Acido citrico (per proteggere il pesce dall’ossidazione): è ammesso
– Polifosfati (consentono al pesce di trattenere l’acqua): alcuni sono ammessi
Monossido di carbonio (mantiene il rosso vivo delle carni): è vietato
– Coloranti naturali (tingono carni pregiate): sono ammessi

I controlli sono fatti dalle Asl, le Capitanerie (che controllano i porti e i mercati) e i Nas.

L’etichetta deve dire il prezzo, se il pesce è di cattura (quindi anche da quale zona Fao proviene) o allevato.

Consigli utili

– Il pesce locale costa meno ed è più gustoso
– Per risparmiare possiamo scegliere il pesce di allevamento
– L’etichetta è obbligatoria sia in pescheria che al mercato

L’Aha, l’associazione dei cardiologi americani (American Heart Association) raccomanda di consumare i pesci più grassi, come salmone, sgombro, aringa, trota, sardine e tonnetti, e chiede di fare maggiormente attenzione per quelli di grandi dimensioni, come tonno, pescespada, squalo (smeriglio, mako, verdesca, canesca), per il rischio di residui di mercurio, diossina, e altri contaminanti ambientali.

 

Ma in tema di etichette, sappiamo leggere le etichette che accompagnano il pesce che troviamo in vendita e che contribuirebbero ad una corretta e completa informazione e ad una giusta scelta? La Commissione Europea ha creato una guida tascabile che illustra quali informazioni devono obbligatoriamente comparire sulle nuove etichette affinchè i consumatori siano maggiormente consapevoli dei rischi e pericoli cui vanno incontro in mancanza di opportune accortezze.

Per chi fosse interessato a prenderne visione è possibile scaricarla al seguente indirizzo:

Guida tascabile sulle nuove etichette dell’UE per i prodotti della pesca e dell’acquacoltura destinate ai consumatori

 

Approfondimenti

Per chi fosse interessato ai prezzi medi al consumo dei principali prodotti ittici freschi e decongelati acquistati dalle famiglie per il consumo domestico (euro/kg) può consultare questo documento Excel “Prezzi medi al consumo di Prodotti ittici” che ripropone una serie storica dal gennaio 2013 a giugno 2016. (Fonte: elaborazione Ismea su dati Nielsen, Consumer Panel Services (CPS)).

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Cosa sapere sul Pesce per acquistarlo in Modo Sicuro
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Si stima che ogni anno si consumano 25 kg a testa di pesce. Quello che compriamo è sempre fresco? Come possiamo evitare le frodi dei pesci sosia? Siamo sicuri della loro provenienza?
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