Come Curare la Carenza di Ferro

 

La carenza di Ferro è curabile?

La carenza di ferro in Italia riguarda l’8% della popolazione, di cui il 25% donne in età fertile. E’ il disturbo nutrizionale più diffuso al mondo ed è causa di anemia.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che il problema dell’anemia riguarda circa 700 milioni di persone nel mondo e riguarda bambini, donne in età fertile in particolar modo ma anche altri tipi di individui.
In genere la carenza di ferro non necessariamente conduce ad un’anemia. La carenza di ferro non è legata ad una cattiva abitudine alimentare ma, c’è da considerare che una buona dieta equilibrata ci consente di mantenere un equilibrio di ferro che poi evita situazioni di anemia.

 

Quali sono le cause dell’anemia da carenza di ferro?

– Malnutrizione
– Gravidanza e allattamento
– Emorragie (che potrebbero provenire dall’intestino)
– Malassorbimento

Se avete un’anemia post-mestruale per le donne e in età adulta per gli uomini non la sottovalutate ma, piuttosto rivolgetevi al medico perchè spesso è un indizio di malattie importanti che vanno verificate.

Il ferro è un minerale che non serve solo all’emoglobina ma è importante ad esempio per tutti i tessuti del corpo e in particolare per l’attività muscolare tanto è vero che la carenza di ferro porta stanchezza. Spesso l’assunzione di ferro per via orale può causare disturbi allo stomaco e all’intestino ma, per fortuna sono disponibili sul commercio soluzioni più tollerabili come prodotti in gocce, fiale da bere.

Per evitare problemi è buona norma che ogni anno si facciano degli esami.

Quali sono i sintomi di anemia da carenza di ferro?

Astenia e Affaticamento
– Difficoltà di concentrazione
– Palpitazioni
– Cefalea
– Vertigini

Se ad esempio c’è una carenza di ferro ma non si è manifestata ancora un’anemia si può avere un primo segnale ad esempio perchè si ha carenza nelle unghie che tendono a spezzarsi, così come una colorazione biancastra, una fragilità dei capelli che tendono a spezzarsi e a cadere.

Gli esami base ma, comunque piuttosto sufficienti da fare per controllare la carenza di ferro sono:
Emocromo
Sideremia
Transferrina
Ferritina

Tutti questi esami si fanno con un unico prelievo. Quelli successivi vanno fatti poi per scoprire le cause dell’anemia e saranno quindi più specifici.
Una cosa da non trascurare è il tipo di alimentazione che si segue poichè, questa dev’essere ricca di nutrienti essenziali.

I cibi che contengono ferro

Li troviamo facilmente sulla nostra tavola e probabilmente senza accorgersene li consumiamo spesso ogni giorno.
Essi sono:
– carne (il ferro che contiene è più facilmente assorbibile rispetto a quello contenuto nei vegetali)
– legumi e cereali integrali
– mitili
– cacao
– rucola e radicchio
– frutta secca
– uova

Le verdure vanno consumate con gli agrumi che contengono vitamina C, poichè quest’ultima favorisce l’assorbimento del ferro. Importante è anche associare un frutto al pasto principale
così che possa essere assorbito il ferro. E appunto considerando che i bambini sono soggetti a carenza di ferro è buona norma associare un frutto alla loro pappa.

Il succo di rapa rossa (contiene oltre al ferro anche un tipo di emoglobina concentrata molto utile) con il limone viene usato da chi deve correggere l’anemia e non può fare trasfusioni del sangue.

Un rimedio naturale usato anche dalle nostre nonne è quello della mela chiodata. La mela contiene degli acidi (acido malico e acido citrico) che sciolgono il ferro presente nei chiodi arricchendo la mela stessa di questa sostanza.

L’acido folico è utile usarlo (in aggiunta ad una cura di ferro con integratori) per le donne in gravidanza.

Essere vegetariani non vuol dire per forza nutrirsi bene. Se il vegetariano utilizza molti cereali integrali, legumi, verdure, fonti di vitamina C al pasto allora il ferro viene assunto nella dose giusta. Se invece mangia solo farine raffinate e pochi legumi allora è un pò più nei guai.

Bere il the a fine pasto è sconsigliabile per chi soffre di anemia.

C’è rischio nell’assumere troppo ferro?
In generale non c’è alcun rischio poichè della quantità di ferro che passa nell’apparato intestinale ne assorbiamo circa il 10%. Qualora ci sia un accumulo maggiore di questa percentuale e in particolare della ferritina bisogna indagare su eventuali predisposizioni genetiche poichè, vuol dire che l’assorbimento intestinale non funziona correttamente.

 

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