Cohousing: Cos’è e come si fa

 

I vantaggi del Cohousing

In Italia 3 milioni e mezzo di anziani vivono da soli  e di questi 2,3 milioni hanno più di 75 anni.

Vediamo in particolare come vivono:

– 33% da solo e in case di proprietà
– 61% possiede una grande abitazione (con più di 4 vani)
– 37% vive in case prive di ascensore

Se la solitudine è pesante e costosa esiste una soluzione: il cohousing. Quali sono i pro e i contro di questa convivenza? Fino a quanto ci può far risparmiare?

Il cohousing è un modo nuovo di coabitare con persone diverse, spesso anche con diverse fasce di età. Può capitare di dividere un’abitazione tra persone giovani ed anziani ad esempio.
In generale ci si dividono le spese per assistenza, vitto, alloggio, animazione.

Per le persone anziane uno dei vantaggi è quello di non essere mai sole ma di avere vicino sempre qualcuno 24 ore su 24.

I più giovani, tipo studenti, hanno la possibilità di fare volontariato così come dedicarsi a piccole prestazioni all’interno della casa che appunto figurano come un lavoro vero e proprio o ancora ricevere dei voucher economici.

E’ un valido rimedio per quegli anziani che di media percepiscono una pensione di 600 euro al mese. Paradossalmente il vantaggio economico arriva dopo quello sociale.

In che modo si risparmia partecipando ad una soluzione di cohousing, considerando una pensione di 1000 euro circa?
L’80% di questa cifra viene spesa per far fronte agli oneri dell’abitazione (escluso il cibo).
Si risparmia anche sulle eventuali spese per ricovero dovuto a problemi di ansia, depressione e altre forme scaturite da una vita solitaria che nel caso del cohousing non verrebbero più ad esistere. E in questo senso risparmia anche la collettività, specie appunto per i costi della sanità.

Occorrerebbe un aiuto in forma di garanzie e sostegno da parte dello Stato per tutti coloro che vogliono mettere a disposizione la propria abitazione per il cohousing, come ad esempio
tutelare contro il fatto che si pensi che chi ospita voglia “rubare” la futura eredità della persona anziana ospitata nella propria abitazione.

Da non sottovalutare quindi anche il vantaggio dell’abbattimento dei costi di assistenza specie per quei casi in cui un anziano da solo avrebbe bisogno addirittura di due badanti.

Pensare di mettere a disposizione la propria abitazione per il cohousing significherebbe rivedere gli spazi della propria abitazione e quindi non per forza pensare alla costruzione di nuove abitazioni.

Le caratteristiche che dovrebbe avere un’abitazione adibita a cohousing sono:

  • l’autonomia della persona con una propria stanza
  • la presenza di un’ascensore che favorisca la libertà dell’anziano di uscire facilmente anche fuori dagli spazi abitativi
  • la casa che si libera possiamo impiegarla per un social housing e favorire anche il
    fatto di portare con sè le cose per le quali si prova affetto che può essere un mobile, un oggetto particolare come anche un animale caro.

Questo ultimo punto è fondamentale perchè crea un ambiente più familiare, sano e affettuoso.

 

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