La Carne alla Brace è cancerogena?

 

La carne alla brace fa male?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il consumo eccessivo di carne rossa (manzo, vitellone, carne di cavallo,maiale) può essere cancerogena. Ovviamente tra le carni va incluso anche i lavorati ad esempio del maiale, come gli insaccati in generale.

In particolare l’OMS raccomanda di non consumare per più di 2 settimane:
– Manzo/Vitellone
– Capra
– Maiale
– Pecora/Montone
– Cavallo
– Vitello

Il consumo di una vitamina nobile quale quella animale va effettuato in caso di eccezione come ad esempio il bambino o l’anziano che hanno bisogno di nutrienti importanti (vitamina B12, ferro, zinco) che troviamo ad esempio nella carne. Mentre per gli altri in generale varrebbe il discorso che si faceva un tempo, cioè di non abusarne nel consumo.

Secondo alcune stime della Coldiretti gli italiani negli ultimi 15 anni hanno ridotto il consumo di carne, in particolare quella di maiale che resta comunque la più utilizzata (si stima un consumo di 37 kg all’anno) ma anche manzo, pollo.

 

Il fatto che la carne sia o meno cancerogena risiede nel modo in cui la trasformiamo attraverso ad esempio la cottura o sale, additivi, conservanti per prolungarne la durata. Le sostanze come sale, nitrati sono più cancerogene di altre e in particolare saranno cancerogene per il nostro stomaco, colon e retto. Sono quelle stesse sostanze che permettono alla carne di durare più a lungo e in quel caso quindi ci saranno i batteri che continueranno a fare il proprio lavoro.

Quante sostanze cancerogene si possono produrre con la cottura ad esempio della carne alla brace? Vediamo ad esempio i valori per un solo tipo di sostanza cancerogena.

In una carne di pollo ad esempio se ne possono produrre fino a 17 di sostanze cancerogene.

 

I 5 cibi peggiori da cuocere alla griglia

– Petto di pollo (senza pelle e osso) – Ammine elettrocicliche (ng/100gr) = 14,300
– Bistecca – Ammine elettrocicliche (ng/100gr) = 810
– Maiale – Ammine elettrocicliche (ng/100gr) = 470
– Salmone con la pelle – Ammine elettrocicliche (ng/100gr) = 166
– Hamburger – Ammine elettrocicliche (ng/100gr) = 130

Da considerare che le Ammine elettrocicliche in parte sono anche costruttive per il nostro organismo ma, dall’altra parte agiscono sul nostro Dna, trasformandolo, e in alcuni casi appunto la trasformazione che avviene è molto pericolosa. La carne quindi conviene mangiarla lessa, non troppo cotta poichè in tal modo si rischia di meno. Ovviamente è utile sapere anche la provenienza della stessa per essere maggiormente sicuri.

Il ferro è una delle sostanze più ossidanti che esistono al mondo, contenuta in gran parte anche nella carne di cavallo. Quest’ultima infatti in genere viene consigliata proprio di fronte alla carenza di ferro. Gli eccessi non fanno mai bene per il nostro organismo e anche nel caso di eccesso di ferro si possono avere ripercussioni sul fegato ed eventuale rischio di tumori. Il ferro è indispensabile per il nostro corpo ma quando è libero è il più pericoloso tra i veleni del corpo.

Il danno derivante dall’uso della griglia è dovuto anche agli idrocarburi (come il fumo sprigionato) che si liberano dai carboni e che vanno ad impregnare la carne.

1 Kg di bistecca contiene le stesse sostanze cancerogene (gli idrocarburi) di 600 sigarette. Ovviamente con questo non si vuole dire che la griglia non va mai usata.
E’ importante abbinare a queste pietanze anche prodotti che aiutano a proteggerci come frutta, verdura, erbe aromatiche.

La carne non deve mai andare a contatto diretto con superfici molto calde ma piuttosto aggiungere un filo d’olio, del prezzemolo e aglio.

In Italia si consumano circa 14,63 kg di carne di pollo e 20,21 Kg di pollame a testa ogni anno. 400 grammi è il massimo di carne che dovremmo consumare in una settimana.
Una ricerca afferma che nel 63% delle carni di pollo acquistate in Italia è stato trovato il batterio escherichia coli (resistente all’antibiotico) che in alcuni casi possono essere anche molto dannosi per il nostro organismo.

Quando decidiamo di comprare il pollo dovremmo cercare di non risparmiare a tutti i costi poichè ad esempio un pollo che costa poco ci fa pensare che proviene da un allevamento che ha forzato la crescita, selezionando un tipo di ceppi di polli che crescono troppo rapidamente. Quindi si consiglia di consumare meno carne di pollo ma di qualità così da rispettare la propria salute e quella dell’ambiente.

Altra cosa da ricordare è che quando si lava il pollo con l’acqua corrente i batteri presenti su di esso saranno disseminati anche nel lavandino della cucina mentre quelli presenti sul pollo verranno eliminati solo dopo la cottura. I batteri invece non muoiono con la surgelazione e anche se il pollo viene cotto e poi surgelato quando lo si caccia occorre prestare sempre attenzione come se non fosse mai stato cotto.

La contaminazione quando si maneggia il pollo è molto facile quindi occorre maneggiare con attenzione il pollo crudo, lavare le mani, i taglieri, insomma tutto quello che è venuto a contatto col pollo. Evitare anche di mettere la carne cotta nello stesso piatto dove vi era quello crudo poichè si rischia di contaminare la parte cotta.

Evitare di consumare carne poco cotta, accertandosi che la temperatura arrivi almeno a 70 gradi e fare attenzione a non cuocerlo troppo per evitare che si formino le sostanze dannose per l’organismo. L’ideale sarebbe cuocerlo con verdure o in brodo.

 

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