Anticipo pensionistico (APE)

 

Cos’è l’Anticipo pensionistico?

L’Anticipo pensionistico (APE) è un’indennità assistenziale (corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata) a carico dello Stato che viene erogata dall’Inps a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. Viene adottata in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 con l’intento di agevolare la transizione al pensionamento da parte di persone svantaggiate o in condizioni di disagio. Ci sono dei limiti per la corresponsione di questa indennità: il beneficio è riconosciuto, a domanda, nel limite 300 milioni di euro per l’anno 2017, 609 milioni di euro per l’anno 2018, 647 milioni di euro per l’anno anno 2019, 462 milioni di euro per l’anno 2020, 280 milioni di euro per l’anno 2021, 83 milioni di euro per l’anno 2022 e 8 milioni di euro per l’anno 2023.

Chi può presentare domanda?

L’APE interessa i lavoratori, dipendenti pubblici e privati, autonomi e ai lavoratori iscritti alla gestione separata che sono:

  1. Disoccupati che abbiano finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante. Lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.
  2. Coloro che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave.
  3. Coloro che sono invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%
  4. Lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso all’interno delle seguenti professioni:
    • Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
    • Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
    • Conciatori di pelli e di pellicce
    • Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
    • Conduttori di mezzi pesanti e camion
    • Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
    • Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
    • Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido
    • Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
    • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
    • Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

 

Quali sono i Requisiti richiesti?

Per ottenere l’indennità è necessario avere, al momento della richiesta, i seguenti requisiti:

  1. Almeno 63 anni di età
  2. Almeno 30 anni di anzianità contributiva. Solo per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni
  3. Maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi
  4. Non essere titolari di alcuna pensione diretta.

L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di qualunque attività lavorativa anche autonoma.

L’indennità è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Nel caso in cui le risorse finanziarie stanziate a copertura del beneficio risultino insufficienti rispetto al numero degli aventi diritto, la decorrenza dell’indennità è differita secondo criteri di priorità individuati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’indennità è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1500 euro) o pari a 1500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato.

L’indennità non spetta ai titolari di pensione diretta. Non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale. E’ compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8.000 euro annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro annui.

 

Cosa fare per ottenere l’indennità

Per accedere al beneficio è necessario presentare domanda all’Inps. Tutte le ulteriori istruzioni di dettaglio (procedura per l’accertamento delle condizioni per accedere all’indennità, documentazione da presentare) saranno specificate a seguito di emanazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Per i dipendenti pubblici che cessano l’attività e che richiedono l’APE sociale i termini di pagamento delle prestazioni di fine servizio iniziano dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e in base alle norme vigenti che regolano la corresponsione del trattamento di fine servizio comunque denominato.

 

Per maggiori informazioni vedere “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019

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Anticipo pensionistico (APE)
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L'Anticipo pensionistico (APE) è un'indennità assistenziale (corrisposta fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata) a carico dello Stato che viene erogata dall'Inps a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta.
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